domenica, 03 dicembre 2006
C'è stata un'anomalia geometrica.

Linee parallele che erano, per ora, non lo saranno più. Non so se è un addio o un arrivederci. Ma per ora stacchiamo la spina, spegniamo i neon e ci dedichiamo ciascuno alla propria linea. Forse un giorno torneranno ad essere parallele, forse mai più.

Lei vi ha già salutato, adesso tocca a me.
Ma non dirò nulla. Perchè non ho niente da dire.

FINE DELLE TRASMISSIONI
(FORSE)

Vincent
postato alle ore 11:47 | Permalink | commenti (1)
categoria:vita vissuta
mercoledì, 22 novembre 2006

E’ stato fin troppo automatico riabituarsi ai ritmi monotoni scanditi da "sveglia studio pranzo lezione svago cena buonanotte". I jeans non hanno cambiato la loro forma aderente e gli stivali non si sono induriti, quasi come se la mia assenza fosse stata solo un rapido sogno di canna da zucchero. Scivolo lento in curva odiando la velocità che si trasforma in freddo sulla mia faccia. Accumulo ritardi cronici di 5 minuti che si sommano e si moltiplicano nell’arco della giornata facendomi saltare prima o poi qualche coincidenza –anche a livello sinaptico, non lo nego-.

Le luci delle auto sono gli obiettivi da evitare, i miei “punti di non ritorno” mentre con il motorino mi esibisco in acrobatiche acrobazie, visto e considerato che il codice della strada non ce lo fanno studiare a Giurisprudenza e quindi mi sento autorizzato a pensarla un po’ come voglio.

Il cielo diventa grigio troppo in fretta e le lezioni annoiano quindi la mente vola, purtroppo con biglietto A/R, verso i luoghi del sogno che vorrei fossero reali, cioè lo sono stati o forse no, non capisco bene, ma non voglio che il ricordo sbiadisca come certe magliette macchiate di candeggina.

Insomma. Sogno il tasto rewind sul player della mia vita.


Vincent
postato alle ore 20:13 | Permalink | commenti
categoria:visione distorta
martedì, 21 novembre 2006

Il tempo manca,ormai posso essere catalogata fra quegli italiani che passano le notti insonni e disturbate,il tempo vola fottutissimamente e Marlene nel frattempo vi dà un arrivederci,sicuramente distorto..Non so a quando..

baci

marlene*

postato alle ore 08:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, 18 novembre 2006

Grazie ho smesso.Ma l'odore da Nicotina groove a volte mi gira attorno.Smetto ma continuo comunque con una sorta di medicina artificiale.

And the sex and the drugs and the complications and the sex and the drugs and the complications and sex and the drugs and the complications and sex and drugs and the complications and sex and drugs

Oggi mi sembra una bella giornata.Anche se più fredda del solito,suppongo.

Per la strada sento la voce di Justin Timberlake che esce da una radio tenendo compagnia ai muratori qui sotto casa mia.Oggi scelgo i colori della mia nuova stanza.Sarà un successo,suppongo ancora una volta.

Grazie ho smesso.Forse di fare cazzate no,non ho smesso,tu dici?Basterebbe improvvisare un ritorno alle origini,ora me lo cantano Le Vibrazioni.E tutti i torti non hanno.Più o meno punk?Più o meno glamour?L'anno scorso lo sapevo.Ma c'eri.So solo che oggi indosserò righe bianco nere.Per sentirmi più forte del solito.Quando invece ho perso tutte le mie spille,ho perso tutte le mie certezze.Ma le ritroverò.E quel giorno non mi serviranno più.

Ho perso.

Forme d'onda si propagano

marlene*

postato alle ore 11:29 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 28 ottobre 2006

Fa ancora troppo caldo per essere fine ottobre,ma fin troppo freddo nel mio giardino.Non riesco più a scongelare pezzi di ghiaccio che si sono incrostati nell'anima.Incapace di grandi slanci,stringo le gambe intorno a me,nascondendo il volto dalla luce.

Fa ancora troppo caldo per essere fine ottobre e Vincent questo lo sa.La strada è poco affollata,i negozi hanno vetrine lucide,ricolme di abiti chic.Odio i suoi stivali a punta.Li odio indossati da qualunque ragazzo,soprattutto da lui.I nostri discorsi appaiono insensati,allo stesso tempo intensi,mi lascia sempre qualcosa parlare con Vincent.A volte non saprei cosa dire e inizio a sparare, come al solito ,cretinate,le mie dolci visioni distorte.Vorrei guardare il mare in silenzio.Quell'albergo così grande,così illuminato mi mette soggezione.Fa buio troppo presto e gli sguardi si confondono con i colori scuri e metallizzati delle auto.Non ho nulla da nascondergli.Mi mancano un pò le forze di fare qualcosa,non so esattamente cosa.Spogliata dalle mie bugie.Ecco come mi sento.Sono scoperta,uno strato puro mi avvolge e mi rende bianca.

Vincent mi prende sempre dolcemente in giro.Vincent mi prende e mi abbraccia per farmi capire che è tutto uno scherzo.Mi accorgo di essere tremendamente complicata.Vincent parla correttamente,io sputo sempre qualche parolaccia.Vincent fa il prezioso.Chissà se anche lui riesce a scorgere la sua complessità.Canticchia un pò diManuel-Song.C'è qualcosa che è sbagliato e ci rende simili.E forse non è solo uno scorcio di Vedova Bianca.

Mi lascia a casa.Forse qualcosa gli stava venendo a noia.Ed io non mi comporto esattamente bene.Mai.Conversiamo un pò a casa,le 20:30 erano arrivate,il tempo passa sempre troppo in fretta con Vincent.Ci salutiamo,per poi risentirci al telefono un'ora dopo.

Ci rivedremo.

E le nostre linee si ricongiungeranno.

Un giorno.

Marlene*

postato alle ore 19:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:vita vissuta, visione distorta